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Accademia Italiana Musica e Arte

 

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LABORATORIO DI EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA
età consigliata: da 3 a 5 anni
scuola dell’infanzia e scuola primaria

FINALITA’


Attraverso la realizzazione di questo progetto, ci si propone di creare un laboratorio musicale dove il bambino possa essere coinvolto direttamente in attività per lui stimolanti e di alto valore educativo; un laboratorio musicale in cui si realizzi una vera educazione, lontana da comuni stereotipi e basata su metodologie già lungamente sperimentata come quelle dell’Orff-Schulwerk, Kodaly e Gordon che, per la loro flessibilità, sono adattabili a qualsiasi contesto e situazione affinché la musica diventi mezzo attraverso cui comunicare, far proprio il patrimonio culturale e sviluppare accanto al gusto estetico, il giudizio critico.
L’utilizzo dei principi del metodo Orff, Kodaly e Gordon rappresentano le risorse più appropriate per favorire lo sviluppo di capacità espressive e creative degli alunni, per aiutarli ad acquisire una maggiore consapevolezza di se e della propria identità culturale. Insegnare a vivere la musica come un linguaggio, al pari della parola o dell’immagine, significa rendere consapevole il bambino delle molteplici possibilità di espressione che la musica offre.
Il suono, il ritmo, la musica, fanno parte dell’esperienza che il bambino vive ogni giorno nella realtà fonica che lo circonda: si tratta quindi di sviluppare in lui la capacità di codificare ed esprimere la musica in relazione alla sua esperienza sonora.
Le attività didattiche che s’intraprenderanno saranno rivolte quindi, a realizzare capacità di autocontrollo, di coordinamento musicale, di attenzione, di socializzazione e soprattutto al superamento di barriere emotive create da particolari situazioni di svantaggio e di difficoltà di relazione.

OBIETTIVI
I centri di interesse riguardano la percezione, la comprensione, la produzione del “suono” favorendo:
1) lo sviluppo della sensibilità uditiva:
saper ascoltare e comprendere i fenomeni acustici;
esplorare le possibiltà sonore del nostro corpo;
localizzare la provenienza spaziale dei suoni;
distinguere le caratteristiche del suono: altezza, intensità, durata, timbro;
riconoscere gli strumenti musicali per le loro caratteristiche timbriche;
riprodurre e memorizzare suoni e ritmi;
saper ascoltare comprendendo un brano musicale ed individuandone le caratteristiche formali, compositive, ecc.;
percepire in forma elementare il carattere espressivo della musica;
2) lo sviluppo della voce:
migliorare la scioltezza della respirazione;
esplorare le possibilità sonore della voce parlata e cantata;
saper interpretare canti;
saper improvvisare ed inventare sia linee melodiche che testi verbali;
prendere parte correttamente ad una esecuzione vocale di gruppo;
3) lo sviluppo del senso ritmico:
scoprire la metrica delle parole;
saper eseguire sequenze ritmiche con il battito delle mani e con le altre parti del corpo;
saper eseguire sequenze ritmiche con strumenti a percussione;
realizzare schemi ritmici in forma di ostinato;
4) lo sviluppo della sensibilità – creatività musicale:
produrre espressioni musicali personali;
realizzare una partitura attraverso segni grafici non/e convenzionali;
realizzare improvvisazioni singole o di gruppo vocali e strumentali;
5) lo sviluppo dell’espressione corporea.
migliorare la capacità di coordinazione motoria;
assimilare schemi ritmici attraverso il movimento;
6) il rapporto con gli strumenti (strumentario Orff):
esplorare le possibilità sonore degli strumenti a percussione e a barre;
assimilare i concetti di acuto-grave, forte-debole, lungo-corto, lento-veloce;
riprodurre melodie con gli strumenti;
prendere parte correttamente ad esecuzioni d’insieme: imparare ad intervenire nel modo giusto e nel
momento opportuno, integrandosi con le parti tramite l’ascolto continuo dell’esecuzione dei compagni;


METODOLOGIA
Il gruppo di lavoro si propone di creare ed essere un laboratorio di studio e ricerca su tutto ciò che riguarda suono e musica. Ogni bambino dovrà essere protagonista attivo non solo nei momenti del far musica, ma anche in quelli dell’ascoltare e del comprendere.
Una particolare attenzione sarà quindi rivolta a creare spazi per l’intervento operativo degli alunni favorendo anche l’attivismo spontaneo. Si privilegeranno attività collettive (ascolto, canto corale, pratica strumentale, movimento ritmico, drammatizzazione, danze strutturate) che stimolino la socializzazione, attività di ascolto che abbiano una vera funzione terapeutica per la potenzialità emotiva e comunicativa, attività motorie per il coordinamento muscolare che concentrino l’attenzione sulla musica.
Le attività verranno svolte seguendo un metodo globale che abbia anche carattere imitativo e in particolare ludico poiché è attraverso il gioco che si sviluppano le capacità socio-affettive, motorie, espressive, intellettuali. L’insegnante propone, orienta, guida e fornisce strumenti di lavoro per mettere l’alunno nella condizione di acquisire capacità pratiche e concettuali. Per i soggetti portatori di handicap o di svantaggio, si potrà intervenire secondo i principi della musicoterapia, ovvero utilizzando l’espressione musicale per stimolare l’affettività, la motricità e il linguaggio attraverso la duplice attività di ricezione dei messaggi sonori e produzione dei suoni. Sono previste anche delle lezioni in cui verranno fatti conoscere strumenti come il violino, il pianoforte, il flauto, ecc., e , in sede di programmazione, si potranno progettare dei percorsi a carattere interdisciplinare che si riallaccino ad un particolare programma previsto per la classe.


ARGOMENTI
Il suono, voce parlata e cantata, musica e fantastico, musica e movimento, musica e gioco, musica e favole, musica e ascolto.


CONTENUTI
Filastrocche, gesti-suono, danze popolari, canti, oggetti di uso quotidiano, strumentario Orff, giochi musicali, drammatizzazioni, favole musicate, ascolto attivo.


MODALITA’ DI SVOLGIMENTO, MATERIALI, COSTI
Per lo svolgimento delle lezioni è auspicabile l’uso di un’aula apposita, possibilmente spaziosa, dotata di strumentario didattico e lettore cd. L’AIMA. si avvale della collaborazione di insegnanti di provata esperienza didattica e specializzati nelle varie metodologie Orff-Schulwerk, Gordon, etc...che sono disponibili ad un incontro esplicativo con gli insegnanti per illustrare le finalità del corso.

 

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