“Ricordi Sbocciavan le Viole”
Teatro della Scuola Guido Alessi, via Flaminia 225 Roma
Concerto del duo:
- Emma Ascoli (viola)
- Angela Picco (clavicembalo)
Il titolo di questo concerto è un fin troppo facile, eppur voluto, gioco di parole tra la viola intesa come fiore da contrapporre allo strumento che dà il nome alla famiglia degli archi; gli amanti del cantautorato avranno riconosciuto la citazione dall’incipit della Canzone dell’amore perduto di Fabrizio de André, ma forse meno persone tra voi avranno colto il legame tra questo brano e la musica barocca. Se il testo poetico è infatti del cantante genovese, la melodia è tratta dall’Adagio del concerto in Re maggiore per Tromba ed archi di Georg Philipp Telemann, il compositore che ha consacrato la viola al ruolo di solista. Il suo concerto in Sol maggiore per viola concertante ed archi del 1721 è infatti il primo concerto solistico dedicato alla voce mediana della famiglia degli archi, fino a quel momento relegata, seppur con dignità, all’interno del consort di voci. Per la sua natura, ovvero per la tessitura tenorile racchiusa in una cassa armonica troppo piccola rispetto al violoncello, ma altresì troppo grande per competere con l’agilità del violino, la viola nel momento in cui si afferma la musica solistica, in luogo della rinascimentale pratica polifonica, non trova spazio tra le righe pentagrammate dei compositori.
Questo programma vuol essere un piccolo assaggio di un percorso stilistico e, naturalmente, violistico; l’excursus prende avvio con la Canzona Prima a basso solo (F 8.06c) pubblicata nel 1634 nella raccolta “Canzoni da sonare a una, due, tre et quattro voci” e si conclude con la sonata di Felice Giardini (IFG 21) detta del “Biliardo” e dedicata a Heneage Finch, 4th Earl of Aylesford. Pur non conoscendo la data di pubblicazione di questa sonata, che potrebbe essere quindi coeva se non precedente alla sonata di Boccherini in programma, si è deciso di concludere con essa il programma poiché essa è espressamente pensata per viola e cembalo, mentre la composizione dell’autore lucchese è invece originariamente destinata alla viola e al violoncello, strumento di cui Boccherini era virtuoso., e dunque rientra nel filone di adattamenti esecutivi come anche la canzona di Frescobaldi, la cui destinazione strumentale non è indicata, e come la Sonata in canone, destinata a diverse possibilità di esecuzione, di Telemann, autore che per il suo legame con la viola non poteva mancare pur se di scuola tedesca a differenza dei colleghi in programma.
Programma:
Girolamo Frescobaldi (1583-1643) Toccata avanti la messa della Madonna – Canzona dopo l’Epistola (F 12.01-47)
Girolamo Frescobaldi (1583-1643) Canzona Prima a basso solo (F 8.06c) da Canzoni da sonare a una, due, tre et quattro (1634)
Georg Philipp Telemann Sonata (1681-1767) in Canone in Sib maggiore (TWV 41:B3) dal Getreue Music-Meister (1728) Largo – Allegro – Largo – Vivace
Giovanni Boccherini (1743-1805) Sonata a viola e violoncello in Do minore Moderato – Largo – Minuetto
Felice Giardini (1716-1796) Solo a Viola e continuo in Fa maggiore Andante – Grazioso – Allegro scherzoso
Emma Amarilli Ascoli si diploma nel 2015 in viola presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del maestro Andrea Maini. Nello stesso Conservatorio frequenta il Master di II livello in Musica Antica laureandosi col massimo dei voti e lode sotto la guida del maestro Enrico Parizzi. Ha all’attivo concerti e collaborazioni con ensemble di prestigio quali la Vertuosa Compagnia de’ Musici di Roma, diretta da Maurizio Lopa, la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio e Musica Antiqua Latina diretta da Giordano Antonelli con cui ha inciso per la Sony un disco interamente dedicato a Vivaldi. Ha collaborato con artisti del calibro di Roberto Gini, Pino de Vittorio, Olivia Centurioni, Nick Robinson, Marco Ceccato, Rebeca Ferri ed Evangelina Mascardi. Nel 2014 ha partecipato all’esecuzione della “Passio Secundum Joannem” di Gaetano Veneziano, sotto la direzione del maestro Antonio Florio e con lo stesso nel 2016 è stata coinvolta nella messa in scena di “Fairy Queen, Semi-Opera in cinque Atti” di Henry Purcell, regia di Denis Krief per il Ravello Festival. Nel 2018 e nel 2019 è stata selezionata per partecipare alla Residenza Cremona Barocca organizzata dal Teatro Ponchielli sotto la direzione artista dei maestri Alessandro Tampieri e Ottavio Dantone. Insegna violino e viola da oltre 10 anni. Parallelamente alla carriera come violista è critica musicale e musicologa, laureata presso la Sapienza con una tesi in filologia musicale sul Cantici dei Cantici per la quale ha ricevuto la votazione di 110 e lode.
Angela Picco ha studiato pianoforte con il maestro E. Solimini diplomandosi brillantemente presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Ha studiato inoltre clavicembalo con i maestri Ferruccio Vignanelli ed Enrico Baiano diplomandosi brillantemente presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Ha studiato organo e composizione organistica presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma e Vincenzo Bellini di Palermo. Ha seguito corsi di perfezionamento presso Sommereakademie di Salzburg e la Sommer Universität Schleswig Holstei Musik Festival con i maestri J. Demus e R. Jasen. Tanto come solista quanto in formazione cameristica dal 1983 ad oggi, ha tenuto numerosi concerti per varie istituzioni e rassegne in Italia ed all’estero come gli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo, Vienna e Algeri e Buenos Aires, l’università della Musica di Kiel ed è stata invitata a Parigi per il festival “Les Nuits d’été au cloître La Nuit d’un rêve éveillé”. È stata maestro sostituto e accompagnatore del Coro Festina Lente con il quale ha partecipato al Festival Barocco nonché alla realizzazione di CD di inediti di autori del 1500 e 1600. Ha inciso per la RAI per la rassegna “Autori Contemporanei” e per la Tactus ha partecipato all’incisione della prima esecuzione mondiale della “Messa de morti a 5” di Bonaventura Rubino.
Ingresso libero, (sottoscrizione volontaria)
Informazioni:
